La Roma arcaica
Il Tevere, il Palatino, il Foro Romano, il circuito delle mura serviane … la Roma arcaica si può ancora vedere, intercettare, percepire. Basta fermarsi ed osservare.
Il Tevere, il Palatino, il Foro Romano, il circuito delle mura serviane … la Roma arcaica si può ancora vedere, intercettare, percepire. Basta fermarsi ed osservare.
Spoleto è un borgo con diverse sfaccettature: è il Festival dei Due Mondi, è imbevuta di storia romana, longobarda, medievale e barocca. Come la maggior parte dei borghi dell’Umbria è ricco di storia, spiritualità e misticismo. Si potrebbe definire benissimo un museo, in quanto ha talmente tante cose di epoche diverse al suo interno, che
Monteleone Sabino, l’antica Trebula Mutuesca dove importante vestigia testimoniano l’antico splendore ad esempio l’anfiteatro. Uno dei luoghi più suggestivi e rappresentativi della bellezza e spiritualità di questo luogo è il Santuario di Santa Vittoria probabilmente sorto su un antico santuario di una divinità pagana. Intorno colline e vallate ammantate di ulivi che incorniciano il borgo
Monteleone Sabino Leggi tutto »
Quante volte abbiamo passeggiato per Trastevere e ci siamo sentiti un po’ a casa perché un luogo familiare, conosciuto, ci torniamo spesso, sempre. Eppure ci sono luoghi che pochi conoscono oppure non hanno ancora avuto l’occasione giusta per visitarli. Quali? la Chiesa di Santa Maria in Cappella ad esempio e l’edificio che ospitava persone indigenti
Un posto magico, avvolto nell’arte e nelle sue sfaccettature più intime. Un posto dove tutto ciò che è creato deve stupire. In un secolo dove ci sono anche artisti del calibro di Maderno e da Cortona, Bernini e Borromini si contendono lo scettro del miglior protagonista dello stesso, attraverso due stili artistici agli antipodi, collimanti
All’incrocio tra la Via Ardeatina e la Via Appia, proprio all’altezza dell’ingresso nel complesso delle Catacombe di San Callisto e a poca distanza dalle Catacombe di San Sebastiano, nel Parco Regionale dell’Appia Antica, sorge un edifico antico e solenne, risalente al IX secolo d.C. Si tratta di una chiesetta chiamata “Domine Quo Vadis”, o “Santa
Chiesa Domine Quo Vadis Leggi tutto »
La collina del Celio prende il nome dal mitico Caele Vibenna, uno dei due fratelli indissolubilmente legato al re Servio Tullio (Mastarna). Un luogo intriso di leggenda e storia e di tanti scrigni preziosi che custodiscono opere di incredibile valore archeologico e artistico. Alcuni esempi? Il complesso del Laterano, il Battistero, San Clemente, Ss Quattro
Piccolo borgo medievale nel cuore della Sabina, immerso nella natura dove ai piedi scorre il torrente Galantina. La natura ricca e selvaggia ha favorito lo sviluppo di eremi arroccati lungo le pareti rocciose. Luoghi di transumanza e percorsi millenari. Lungo il corso del Galantina un’antica mola probabilmente collegata al vicino Romitorio di San Leonardo impreziosito
Il luogo in senso assoluto dove possiamo rivivere il passato glorioso di questa incredibile città. Camminare tra i tanti resti e vedere passo dopo passo Roma prendere forma, acquisisce rumori, suoni, trambusto e all’improvviso siamo catapultati in un’altra epoca.
FORO ROMANO E PALATINO Leggi tutto »
Il Parco Regionale dell’Appia Antica con i suoi 4.580 ettari è l’area protetta urbana più estesa d’Europa. Un cuneo verde che dal centro della città corre verso i Castelli Romani.Qui storia, archeologia e natura si fondono in un quadro paesaggistico e ambientale di eccezionale interesse che regala anche ai visitatori più intransigenti sorprese inaspettate. Al
Parco regionale Appia Antica Leggi tutto »